mercoledì 21 luglio 2010

Everglades


Come vi dicevo domenica ci siamo svegliati presto per andare a visitare le Everglades. L'equipaggio ridotto (perchè alcuni tornavano diretti a Sarasota) comprendeva Jeff, Ben, Rowena e Matte, ma prima di metterci veramente in viaggio abbiamo portato Chris alla sede di Mote che si trova sulle Keys: è rimasto lì fino a martedì per lavorare sui Gliders, sottomarini telecomandati che studiano per settimane le condizioni del mare e ogni 3 ore mandano i dati al laboratorio via satellite.
Nella prima parte del viaggio abbiamo ripercorso i nostri passi all'idietro verso la terra ferma, così abbiamo potuto vedere alla luce del giorno tutti i paesaggi che ci eravamo persi giovedì notte arrivando al campeggio. Vi confesso che il ponte di 7 miglia è abbastanza impressionante, anche se non è altissimo. Purtroppo la batteria della mia macchina foto nuova era scarica dopo 2 giorni di foto forsennate, quindi non ho niente da mostrarvi :-(
Una volta arrivati sulla terra ferma ci siamo addentrati in una serie di vie laterali fra le aziende agricole, siamo passati di fianco ad una prigione, ed infine siamo arrivati alla Alligator Farm: un vero e proprio allevamento di alligatori! L'alligatore si mangia e quindi bisogna che esista l'allevamento di alligatori; ma questo posto era un po' come se una malga alpina offrisse anche spettacoli di rodeo, o come se in un pollaio si svolgessero combattimenti fra galli.
Con il biglietto di ingresso di 21$ si poteva fare un giro sulla Air Boat (barca spinta da un ventilatore invece che da un motore), assistere allo snake show, all'alligator wrestling ed all'alligator feeding.
Il giro in barca è stato bello e divertente; abbiamo sfrecciato a tutta velocità fra le paludi stile Bianca e Bernie della Disney con Evinrude che spinge la foglia! Purtroppo non abbiamo visto molta fauna selvatica oltre ad un paio di alligatori. Tutti speravamo di vedere la bold eagle.
Lo snake show consisteva in una mostra interattiva dei serpenti che si possono trovare nelle everglades, comprese le specie non autoctone che sono arrivate come animali domestici e poi sono state liberate (pitoni, boa...).
Poi il presentatore/fattore ha parlato un po' degli alligatori, di come distinguerli dai coccodrilli (le Everglades sono l'unico posto al mondo dove sono autoctoni sia il coccodrillo che l'alligatore)...e come combatterli. Infatti si è infilato in una pozza, ne ha tirato fuori uno per la coda, e dopo un po' di scaramucce si è seduto sulla sua schiena e lo ha bloccato. Povero coccodrillo, probabilmente non ne aveva nessuna voglia! La parte più bella però è stata la fine quando ha tirato fuori da una scatola 4 alligatorini di 1 anno di età e li ha fatti girare fra il pubblico, dando a tutti la possibilità di tenerli in mano: sono molto più morbidi di quanto pensassi! Quasi teneri...
Infine abbiamo assistito al pasto degli alligatori, che consiste in ratti morti che vengono gettati a caso nello stagno dell'allevamento e gli alligatori si azzuffano un po' per prenderli. Ma niente di chè.
Se vi capita di andare nelle everglades vi consiglio di cercare un'altro modo, un po' più interessante, per esplorarle. L'alligator Farm va bene per gli amanti del circo e dello zoo. E anche l'alligator burgher che ho mangiato non aveva niente di speciale: probabilmente in un qualsiasi ristorantino lungo la strada sarabbe stato più buono.
Però assolutamente da vedere le Everglades, e da assaggiare il gator che è come un pollo, ma più saporito! Al souvenir shops ho comprato pezzi di carne secca, molto più saporita di quella del gator burgher.

1 commento:

  1. che teneriii!! uffi qualche tuo amico le avra' fatte un po' di fotine?!!
    luci

    RispondiElimina