
Sono un po' stupito perchè già due persone si sono dichiarate concordi alla "teoria della vacanza affannata". Permettetemi di dissentire: le vacanze servono per ricaricare le pile. Poi ognuno ricarica le pile come ritiene più opportuno, ma se uno sceglie di visitare 20 musei in un giorno, o fare una traversata oceanica in solitaria, non è per poi potersi rilassare davanti ad una scrivania, ma per staccare completamente il cervello dalla routine qutoidiana.
Continuiamo pure a parlarne, io però, mentre aspetto di mettere su l'acqua della pasta, vi faccio un resoconto della mia dieta americana.
Molte volte, da bravo americano, ho magiato fuori casa, adeguandomi al menu locale, ma non è il caso di parlarne ora. A casa invece tendo a rimanere fedele al "cucchiaio d'argento"...con un paio di modifiche! Eh si, perchè la mia cultura culinaria ha vari influssi: oltre alla mamma dietista, la tullia delle prelibatezze e un istinto nordico, ho pesanti influssi di cucina fezzana. Cosa è? E' l'impulso irrefrenabile alla sperimentazione ed al mix culinario, ereditato da un giugno passato con un cugino a Forte dei Marmi.
Quindi mi diverto a fare dei mix improbabili, che a volte sono immangiabili, altre volte sono buonissimi (vogliamo parlare di tonno, arance e peperoncino?). Ma quà a Sarasota i miei mix partono da ingredienti che a casa non ho mai trovato.
Per esempio, il primo esperimento è stato del tutto involontario. Nella mia prima spesa ho comprato delle banane verdi, pensando che fossero una specialità locale. Solo che quando ho cercato di mangiarne una come frutto...mi è rimasta tutta la bocca allappata! Ho scoperto di aver comprato delle Plantain, banane che vanno cucinate. Presto fatto! Fettine sottili, soffritto di cipolla, aglio, plantain saltate in padella, pomodori a fette. Il risultato è stato un succulento piatto che sapeva di patate al forno. Non chiedetemi perchè. So solo chè l'ho chiamato "la banana transessuale": la banana che sa di patata.
Quando invece mi cimento in piatti più normali tendo comunque ad aggiungere un tocco esotico. Infatti la miglior scoperta, so far, sono stati i peperoncini japalenhos (pronuncia hapalenhos). Super piccanti, super freschi, super buoni. Li metto un po' dappertutto, a partire dal sugo al tonno, per finire nella bistecca alla piastra! Una delizia.
L'ingrediente più gettonato per le mie insalatone della pausa pranzo sono i fagioli neri messicani: hanno il fantastico pregio di riempire senza effetti collaterali...quindi sono adatti anche se devo passare il pomeriggio chiuso in laboratorio (ma non succede quasi mai).
Purtroppo i miei esperimenti hanno anche dei lati negativi: accidenti a me a quando ho comprato il caffè americano solubile! E' ancora la sullo scaffale, quasi intonso, e non penso che lo finirò nel prossimo mese e mezzo. Ma se volete un souvenir sarò contento di portarvelo. Chi si prenota?
Insomma, verrò portato via da un uragano, ma almeno morirò sazio! Molto presto inviterò gli altri stagisti per una cena italiana qua a casa. Cosa suggerite di preparare per l'occasione? Ora vado a prepararmi la pasta con pomodorini freschi, zucchine bollite come verdura, e susina per finire.
ehi matte,
RispondiEliminavedo che te la passi bene!!! mi sono appena fatta un super-aggiornamento istantaneo del tuo blog...interessanti questi nuovi ingredienti, anche se la "banana transessuale" ha un che di inquietante!
qua tutto bene, sono ancora sotto esami (-2) ma siam quasi alla fine, e tra 22 giorni parto anch'io!
buona vita da biologo, non vedo l'ora di leggere le prossime news!
Cami
Ho bisogno di suggerimenti per la mia cena!!
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