venerdì 30 luglio 2010

How do you like my office?


Ecco quà, finalmente una vera foto scattata da me sul "luogo di lavoro" che mi ha ospitato nelle scorse settimane (alcuni di voi potranno riconoscere il mio inseparabile zaino verde). Nella foto potete notare, innanzitutto, i due strumenti vicini all'acqua. Il primo, metallizzato e con le maniglie, è lo strumento per i carotaggi: lo si appoggia alla sabbia nel punto desiderato e si spinge con molta forza sulle maniglie fino a che sprofonda completamente, dopodicè si scava da un lato, si infila una mano sotto per evitare che la sabbia esca, e si solleva il tutto. A questo punto entra in gioco il secondo strumento, un setaccio circolare con maglie da 2mm in cui si fa passare il cubo di sabbia prelevato con il primo strumento.
Alla fine di questa operazione dovrebbero rimanere nel setaccio degli animali e un sacco (ma proprio un sacco) di conchiglie rotte; la parte lunga e un po' noiosa del mio lavoro, infatti, è cercare nel setaccio tutti gli animali appartenenti a due specie, Donax variabilis ed Emerita talpoida, per contarli e metterli in uno dei due barattoli bianchi che vedete sulla sinistra.
Il numero di animali trovato va scritto sul quaderno al centro della foto su cui sono appoggiati un GPS portatile (per prendere la posizione delle stazioni) ed un calibro per misurare la lunghezza delle conchiglie. Tutta questa operazione va ripetuta 6 volte per ogni transetto (linea immaginaria perpendicolare al mare lungo cui si prelevano i campioni) in punti progressivamente più vicini al mare, fino a fare l'ultimo carotaggio in acqua.
Volete un po' di numeri? 200 transetti, 1200 carotaggi, 19138 Donax contate, 3684 Emerita contate, 4 settimane, 15 giorni effettivi in spiaggia, 544 massimo numero di conchigglie in un setaccio.
Direte voi "che palle!" E invece vi assicuro di no. Innanzitutto stare in spiaggia è sempre bello, poi si incontra un sacco di gente simpatica che chiede informazioni, e anche pazzoidi con interessanti teorie sulla Oil Spill. Solo la prima settimana, di notte, ho sognato setacci pieni di conchiglie ed era un po' un incubo.
Mercoledì ho finito, anche grazie al determinante intervento di Fabio, il nuovo stagista colombiano che ha iniziato a lavorare a Mote e che si è offerto di aiutarmi, e ho potuto inziare a dedicarmi alla stesura di un resoconto. Questo è stato il primo studio nel suo genere fatto in questa spiaggia, ed il mio advisor pare molto contento. Chissà che non ci scappi la pubblicazione? Beh, di sicuro ho qualcosa per tenere impegnato il cervelluzzo (quel poco che è rimasto dopo 4 settimane sotto il sole dei tropici) nell'ultima settimana che mi attende, ed evitare di cadere nella malinconia.
Che ne dite, vi piace il mio ufficio?

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